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venerdì 6 settembre 2019

Tre condizioni per essere discepoli


23a domenica del Tempo ordinario (C)
Sapienza 9,13-18 • Salmo 89 • Filemone 9b-10.12-17 • Luca 14,25-33
(Visualizza i brani delle Letture)

Appunti per l'omelia

Se uno viene a me e non mi ama più di quanto…
Altrove Gesù dice: «Chi ama il padre e la madre più di me, non è degno di me...», oppure «Mi ami tu più di tutti gli altri?». È certamente una parola non semplice quella di Gesù. Lui infatti ci chiede di amarlo come l'unico da cui dipende la felicità, di far "contento" lui prima ancora delle persone più care.
Così, dire a Gesù "Tu sei il mio unico, il più vero bene" implica dire a tutti gli altri "Tu non sei tutto, non mi puoi dare la felicità". Gesù può chiedere questo, perché Lui per primo ci ama più del padre e della madre, più del marito e della moglie. Eppure è proprio amando Gesù, osservando la sua Parola come criterio e stile della nostra vita, amando gli altri nella logica del "lo fai a me", che amiamo di più anche i nostri cari e li amiamo sempre anche quando non c'è il contraccambio.

…non può essere mio discepolo …
Gesù pone tre condizioni per seguirlo:
 un amore più forte che l'amore per le persone,
 la croce
 la rinunzia agli averi.
In definitiva, l'uso dei beni è un termometro per verificare quanto viviamo il Vangelo e non ci fermiamo alle parole. La rinuncia al benessere, alle comodità, ai piaceri della vita non è rifiuto a cercare la felicità, ma è trovarne la via… Chi sceglie Gesù, di vivere come lui, scopre che il donare, il condividere, il servire sono il reale guadagno: non solo aiuta i poveri, ma si fa povero, discerne ciò che è superfluo, se ne sente amministratore e non padrone e lo fa circolare. Gli "averi", oltre il denaro e le cose, possono essere anche l'affetto da dare, la cordialità da manifestare, la gioia da comunicare, il tempo da mettere a disposizione, le ricchezze interiori e le esperienze di Vangelo da mettere opportunamente in comune.
Allora, siamo in grado di scoprire quali sono le spese "inutili", e come riuscire a riservare una parte dei nostri beni per condividerli con chi è in necessità?

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Vedi anche:

Parola-sintesi proposta (breve commento e una testimonianza):
Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo (Lc 14,33)
(vai al testo…)

PDF formato A4, stampa f/r per A5:


Vedi anche analoga Parola-sintesi a suo tempo pubblicata
 Se uno viene a me e non mi ama più della propria vita… (Lc 14,26) - (04/09/2016)
(vai al testo)
 Se uno viene a me e non mi ama più della propria vita… (Lc 14,26) - (08/09/2013)
( vai al testo…)
 Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo (Lc 14,33) - (03/09/2010)
(vai al post "Scelta radicale")

Vedi anche il post Appunti per l'omelia:
  Per seguirlo gesù chiede di amarlo di più (02/09/2016)
  Le condizioni per seguire Gesù (06/09/2013)

Commenti alla Parola:
  di L'Amicizia presbiterale "Santi Basilio e Gregorio" (VP 8.2019)
  di Luigi Vari (VP 7.2016)
  di Marinella Perroni (VP 7.2013)
  di Claudio Arletti (VP 8.2010)
  di Enzo Bianchi
  di Lectio divina: Abbazia Santa Maria di Pulsano

(Illustrazione: "Sequela", Bernadette Lopez)

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