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giovedì 25 febbraio 2016

Il diaconato in Italia



Il diaconato in Italia n° 194/195
(settembre/dicembre 2015)

La famiglia del diacono "scuola di umanità"





ATTI DEL XXV CONVEGNO NAZIONALE
Campobasso 5-8 Agosto 2015



Introduzione (Enzo Petrolino)

INTERVENTI
La diaconia volto umano di Dio e dell'uomo (Giuseppe Bellia)
Dal Sinodo sulla famiglia al Convegno ecclesiale di Firenze: cammino di Chiesa (Giancarlo Brunelli)
La famiglia del diacono scuola di umanità (Arturo Aiello)
Maria icona del diacono e della famiglia (Giancarlo Bregantini)
La visione e le aspettative sul diaconato nell'Insegnamento pontificio (Beniamino Stella)
Il cammino del diaconato in Italia e della Comunità (Enzo Petrolino)
Progetto Pro-diaconia (Paolo Beccegato)
Il diacono permanente, un servitore di Cristo (Raniero Cantalamessa)

GRUPPI DI LAVORO
Una famiglia straordinaria (Giorgio Agagliati)
Sintesi dei gruppi delle spose (Omelia Di Simone)

TESTIMONIANZE
La preghiera di una madre (Gian Carlos Di Iorio)
Testimonianza di vita diaconale (Giosué Bonocore e Rosanna Oliviero)
Esperienza missionaria in Perù (Giuseppe Colona)
Le nostre giornate iniziano con la preghiera (Giuseppe Giannelli)
Tre fratelli diaconi (Gabriele, Roberto e Claudio Buccarella)

TAVOLA ROTONDA
Introduzione alla tavola rotonda (Tonino Cantelmi)

MESSAGGIO
Legami profondi e fecondi (Montserrat Martinez)

OMELIE
Le grandi opere del Signore (Beniamino Stella)
La vita del diacono specchio della sua fede (Giancarlo Bregantini)

CONCLUSIONE
Messaggio finale (Enzo Petrolino)

APPENDICE
Per discernere la volontà di Dio. Lectio su Rm 12-15 (Luca Garbinetto)


(Vai ai testi…)



lunedì 2 novembre 2015

La famiglia del diacono "scuola di umanità"


Nel numero 3/2015 della Rivista Unità nella Carità della Pia Società san Gaetano, di Vicenza, (composta - come detto già altre volte - da Sacerdoti e Diaconi e dalle Sorelle nella diaconia) ospita un articolo sul Convegno che la Comunità del Diaconato in Italia ha tenuto a Campobasso nell'agosto scorso (ne ho parlato anche su questo blog). L'articolo è a firma di don Luca Garbinetto che, durante il Convegno ha guidato, tra l'altro, le lectio alle lodi ed ai vespri.

Il diaconato in Italia ha assunto ormai una consistenza notevole dal punto di vista numerico, avendo ormai superato quota 4.000 diaconi permanenti nelle diverse diocesi della penisola. Sono moltissime le esperienze particolarmente significative, in cui la testimonianza di questi uomini, per lo più sposati, rende il volto della Chiesa più credibile, perché caratterizzato dai lineamenti del servizio e della comunione.
In questo cammino di crescita, seppur non esente da limiti, la Comunità del Diaconato in Italia, sorta nel dopo concilio su iniziativa di don Alberto Altana per promuovere questo ministero nelle Chiese locali, ha dato un contributo sicuramente significativo.
Negli ultimi anni, questo apporto si è consolidato, grazie alla perseveranza del lavoro del suo Consiglio, coordinato dal diacono Enzo Petrolino, amico di lunga data di alcuni nostri religiosi, e per mezzo soprattutto degli appuntamenti a scadenza biennale costituiti dai convegni nazionali. Quest'anno, in agosto, la Chiesa di Campobasso ha accolto i numerosi partecipanti all'incontro nazionale. L'arcivescovo della piccola diocesi molisana, monsignor Giancarlo Bregantini, ha insistito particolarmente per far sì che i diaconi, con le loro mogli e i loro figli, e i presbiteri delegati diocesani convergessero a Campobasso, e ha contribuito decisamente a creare un clima fraterno e confidenziale.
Il tema trattato è di particolare attualità: "La famiglia del diacono, scuola di umanità". I riferimenti chiari erano al sinodo sulla famiglia e all'ormai prossimo convegno della Chiesa italiana a Firenze, sul nuovo umanesimo. Così, tra momenti di intensa celebrazione e di ricco scambio di esperienze, si sono alternati numerosi relatori di spessore. Vanno ricordati in particolare due ospiti: il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero e la vita consacrata, e padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa vaticana. Il primo, con la sua toccante delicatezza, ha fatto percepire a tutti i presenti il grande valore attribuito al diaconato dai membri della Congregazione romana, sottolineando con realismo la necessità di delineare precisi compiti e responsabilità pastorali per ogni diacono, nella logica di un riconoscimento esplicito della sacramentalità di questo ministero. Il secondo ha invece aiutato l'assemblea a ritornare alle radici della diaconia, che stanno nella persona stessa di Gesù e nella sua kenosis per servire l'uomo e ogni uomo.
Tutto il convegno si è caratterizzato per un clima di condivisione fatto di estrema semplicità e concretezza. Così le testimonianze di famiglie di diaconi ascoltate in una ricca tavola rotonda hanno scaldato il cuore, manifestando come sia davvero possibile manifestare l'amore di Dio nell'ordinarietà dell'esistenza come coppia diaconale. Certamente rimane ancora da approfondire la specificità che distingue un matrimonio arricchito dalla grazia del diaconato da una famiglia "semplicemente" cristiana. L'apporto delle spose, particolarmente numerose fra i circa 300 convenuti, è indispensabile e spesso illuminante per cogliere alcuni aspetti di questa novità ancora inesplorati dalla riflessione teologica.
Sulla linea della concretezza, anche la presenza di altri relatori invitati ha sottolineato come il diaconato sia un segno e strumento esplicito della Chiesa serva del Regno solo nella misura in cui si sporca letteralmente le mani nelle periferie dell'umanità ferita.
Il rappresentante della Caritas nazionale ha sollecitato una collaborazione con alcuni progetti sia sul territorio del nostro Paese che in terra di missione, e lo stesso monsignor Bregantini ha ribadito il ruolo indispensabile dei diaconi per vitalizzare le comunità locali nei processi di conversione pastorale che anche il convegno di Firenze auspica, assumendo come traccia i cinque verbi che ne esplicitano i contenuti essenziali: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare.
In tutto questo, la Famiglia di don Ottorino ha avuto una presenza significativa. Don Luca con i confratelli teologi, il diacono Mario e le sorelle nella diaconia Elisabetta e Geanni hanno costituito una vivace comitiva "intrufolata" fra coppie e famiglie come una importante memoria dell'originale vocazione alla consacrazione religiosa assieme ad un vissuto ministeriale condiviso. Le meditazioni sulla Parola dei momenti liturgici sono state guidate da don Luca, ricordando nei contenuti la decisa opzione della Congregazione di camminare secondo uno stile di costante discernimento della realtà "con lo sguardo e il cuore di Dio". Ma sono soprattutto le relazioni fraterne tra i membri della Famiglia che manifestano l'accessibilità di un carisma aperto a ogni condizione di vita e particolarmente importante per dare un volto "abitabile" alle parrocchie.
Don Luca Garbinetto


lunedì 10 agosto 2015

Di ritorno dal Convegno di Campobasso


Ho partecipato con mia moglie al Convegno nazionale dei diaconi, promosso dalla Comunità del Diaconato in Italia, svoltosi dal 5 all'8 agosto a Campobasso.
Non siamo estranei ad esperienze di questo genere, ma questa volta il Convegno è stato coinvolgente in tutti i sensi, bello, che ci ha colmato l'anima di riconoscenza per il dono del diaconato.
Ospitati in modo eccellente dalla diocesi di Campobasso Bojano, abbiamo sperimentato la vicinanza del vescovo padre Giancarlo Bregantini, una vicinanza non solo fisica (era presente a tutto il Convegno, facendoci da guida alla visita alla città ed alle sue chiese), ma soprattutto spirituale: un padre che ha veramente a cuore tutti.
Erano presenti 250 i partecipanti da 70 diocesi d'Italia: oltre ai diaconi, 75 mogli ed una quindicina di delegati vescovili.
Il tema: La famiglia del diacono "scuola di umanità". Tema molto importante e di estrema attualità.

Ecco in sintesi alcuni temi:

• L'introduzione di don Giuseppe Bellia, direttore della rivista Il Diaconato in Italia, ha posto l'accento sulla Diaconia, volto umano di Dio. È Dio che si rivela! Un servizio che parte dalla "conoscenza" di Gesù Cristo: prima, infatti, viene Cristo, poi viene la diaconia. Perché, nel servizio, non è tanto quello che si fa o viene permesso di fare, ma quello che si è, nel nostro rapporto vitale, gioioso con Cristo. Così, la "casa" del diacono diventa il primo luogo della diaconia e scuola per ogni altra diaconia.
• La relazione del dott. Giancarlo Brunelli, direttore de Il Regno Attualità e Documenti, EDB, sul tema Dal Sinodo sulla Famiglia al Convegno ecclesiale di Firenze: cammino della Chiesa tra Sinodalità e Misericordia. Un commento dei cinque verbi, delle cinque vie, per il cammino della Chiesa (Uscire, Annunciare, Abitare, Educare, Trasfigurare), applicati alla diaconia del diacono e della sua famiglia.
• La relazione di mons. Arturo Aiello, vescovo di Teano e Membro della Commissione Episcopale per il Clero e la Vita consacrata, sul tema La famiglia del diacono scuola di umanità. La famiglia del diacono: una famiglia sì come tutte le altre, con le sue gioie e le sue sofferenze, ma con una "attenzione" in più nell'accoglienza (prima dentro e poi fuori), con una "tenerezza" che esprima un luogo di "guarigione" per la possibilità di accoglierci veramente come siamo, dove l'arte del dialogo si fa prossimità, è un vivere "accanto" e non "insieme": famiglia che si incontra…
• La relazione del card. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione del Clero, sul tema La visione e le aspettative sul diaconato nell'insegnamento pontificio. Dopo una mirabile sintesi storica del diaconato fino al suo ripristino nel Vaticano II, il cardinale ha focalizzato alcuni spunti attuativi per le diocesi, quali in primis l'atto di nomina, un atto non solo formale, ma identificante, sia del luogo che dell'incarico specifico, in analogia con i presbiteri, anche se per i diaconi non è ancora così evidente in molte diocesi. Si è messo l'accento sul rischio della supplenza per mancanza di presbiteri, perché può far perdere la specificità degli ambiti propri del diacono, soprattutto nel rapporto con il mondo (rapporto poco valorizzato ma specificatamente diaconale), quale presenza qualificata della Chiesa.
• La relazione, l'ultimo giorno, di padre Raniero Cantalamessa, sul tema Il diacono servitore di Cristo. Esposizione sapienziale della diaconia evangelica, quale premessa per ogni diaconia, anche ordinata, ("A cosa mi serve essere diacono, se non ho l'animo diaconale?"), sull'esempio di Gesù ("Vi ha dato l'esempio, perché anche voi facciate altrettanto…"): nell'essere servitore è riassunto tutto il senso della vita di Gesù. Nella Chiesa il carisma è in funzione della diaconia, perché un carisma senza servizio è un "talento sotterrato": la Chiesa è carismatica per essere diaconale, dove il servizio scaturisce non dal fare ma dalla Carità, dall'Agape… come Dio; dal "farsi piccolo per amore" di Dio, dal suo "discendere", perché Dio non può che "scendere". Una grandezza che si esprime nel servizio! È un servizio, quello del discepolo che ha per beneficiario il prossimo e per destinatario Dio, come Cristo, che "ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore".

Belle le testimonianze che sono state offerte, in particolare quelle dei tre fratelli Buccarella, diaconi della diocesi di Roma con le loro spose; quella di Giuseppe Colona, sempre della diocesi di Roma che ha raccontato dell'esperienza della missione dei diaconi romani in Perù; di Francesco Portes e di sua moglie, brasiliani: lui vicepresidente del Consiglio Nazionale per i diaconi del Brasile; ed altre.

Interessanti, infine, i vari gruppi di studio nei quali si è potuto approfondire quanto esposto nelle relazioni e, soprattutto, comunicarci esperienze personali e delle proprie diocesi. Di particolare importanza è stato lo spazio riservato alle mogli dei diaconi in un loro specifico incontro di scambio di esperienze e di una maggior presa di coscienza della propria identità accanto ai mariti diaconi.

Le relazioni in sala erano intercalate da momenti di preghiera: la veglia per la solennità della Trasfigurazione presso la Chiesa della Madonna dei Monti; la visita al Santuario dell'Addolorata di Castelpetroso; la santa Messa nella cattedrale di Campobasso…























La Regione Molise ha voluto offrire ai convegnisti una serata festosa nella piazza di Sepino, comune non distante da Campobasso.




lunedì 8 giugno 2015

Convegno – Campobasso 2015


Comunità del Diaconato in Italia
XXV Convegno Nazionale
Campobasso, 5-8 Agosto 2015


La famiglia del diacono
"scuola di umanità"


"La famiglia continua ad essere scuola senza pari di umanità,
contributo indispensabile a una società giusta e solidale" (Papa Francesco)


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Vai alla Scheda di Prenotazione

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PRESENTAZIONE
L'incontro che la Comunità del diaconato in Italia tiene ogni due anni avrà per tema:
LA FAMIGLIA DEL DIACONO "SCUOLA DI UMANITÀ"

La tematica si inserisce nel cammino che la Comunità ha scelto per l'approfondimento e la riflessione in riferimento al Sinodo sulla Famiglia e al Convegno Ecclesiale di Firenze.
SEDE DEL CONVEGNO
CENTRUM PALACE
Via Giovanbattista Vico, 2/A - 86100 CAMPOBASSO
Tel. 0874413341

Interverranno al Convegno:
Card. Beniamino STELLA, Prefetto della Congregazione del Clero
Mons. Giancarlo BREGANTINI, Arcivescovo di Campobasso-Boiano
Mons. Arturo AIELLO, Vescovo di Teano e Membro della Commissione Episcopale per il Clero e la Vita consacrata
Mons. Angelo SPINA, Vescovo di Sulmona, Membro della Commissione Episcopale per la Cultura e le Comunicazioni Sociali
Don Domenico DI FRANCO, Delegato per il diaconato della diocesi di Campobasso-Boiano
Don Giuseppe BELLIA, Direttore della Rivista "Il Diaconato in Italia"
P. Raniero CANTALAMESSA, fmc, Predicatore della Casa Pontificia
Dott. Enzo PETROLINO, Presidente Comunità del Diaconato in Italia
Dott. Giancarlo BRUNELLI, Direttore de "Il Regno Attualità e Documenti", EDB
Dott. Paolo BECCEGATO, Vice Direttore Caritas Italiana
Lectio di Padre Luca GARBINETTO

NORME DI PARTECIPAZIONE

Il Convegno è aperto a tutti: presbiteri, diaconi e candidati, religiosi e laici uomini e donne.

• Iscrizione: la quota di iscrizione è fissata in 30,00 euro (ad esclusione delle mogli e dei figli) e dovrà essere versata alla COMUNITÀ DEL DIACONATO IN ITALIA con versamento c/c postale: 14284426 o bonifico bancario: IBAN IT65C0335901600100000014951 indicando come causale del versamento "Convegno Diaconi 5-8 Agosto 2015".

- I non residenti potranno iscriversi direttamente il giorno di inizio del Convegno presso la segreteria.
- La quota per alloggio (non divisibile per l'intera durata del Convegno dalla cena di Mercoledì 5 agosto al pranzo di Sabato 8 agosto, comprese bevande), è fissata:
In camera doppia (a persona) € 165,00
Supplemento singola € 30,00
Riduzione bambini (in camera con due adulti):
0-2 anni (non compiuti) gratuiti (event. culla e pasti da pagare in loco), 3-8 anni riduz. 30%, 9-12 anni riduz. 20%.
• Le relative richieste devono essere inoltrate compilando ed inviando l'acclusa scheda di prenotazione versando come caparra di quota soggiorno 60,00 euro, indicando come causale del versamento "XXV Convegno nazionale" entro il 30 Giugno. La scheda di adesione e copia del versamento devono essere inviate per posta a: Comunità del Diaconato in Italia, Casella Postale 88, Via Miraglia, 89125 Reggio Calabria, via fax al n. 0835. 333754 o via e-mail: diaconatoinitalia@libero.it
• Il saldo della quota di alloggio dovrà essere versato 14 giorni prima dell'inizio del Convegno con bonifico bancario o bollettino postale.
• Le richieste di alloggio saranno evase secondo l'ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
• Coloro che, dopo aver prenotato l'alloggio, intendessero ritirarsi, dovranno disdire entro il 1° Luglio altrimenti perderanno l'importo della caparra.

Per informazioni:
Comunità del Diaconato in Italia
Casella Postale 88 – Via Miraglia
89125 Reggio Calabria
Tel.: 349.4002311 - Fax 0835.333754
e-mail: diaconatoinitalia@libero.it
www.comunitadiaconato.it