venerdì 27 novembre 2009

L'attesa...

29 novembre 2009 – 1a domenica di Avvento (C)

Parola da vivere

Fammi conoscere, Signore, le tue vie (Sal 24,4)


In questa prima domenica di Avvento l'esistenza del cristiano viene collocata sotto il segno dell'attesa. Anche oggi, come ai tempi di Gesù, la gente sente il bisogno di un lieto e gioioso annuncio: "Dio Amore è felice di venire a vivere con noi e fra noi".
È il vangelo di questa domenica che ci invita a scuoterci dal nostro torpore, "ad alzarci e levare il capo", perché possiamo accogliere il grande dono che il Padre fa a noi e all'umanità.
L'attesa vigilante non significa fuga dall'esistenza quotidiana, ma è fare attenzione a non lasciarsi cogliere impreparati.
L'Avvento è quindi un cammino da compiere individualmente e insieme. Consiste soprattutto nel "crescere e abbondare nell'amore scambievole e verso tutti", come ci ricorda san Paolo.
Questo amore, da rinnovare sempre, va alimentato con la preghiera costante e fiduciosa.
Quale la ricompensa? Ce lo ha detto Gesù: "Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di Lui è perfetto in noi" (1Gv 4,17).


Testimonianza di Parola vissuta


Sapendo di tanti problemi degli immigrati tunisini, per incontrarli organizziamo una festa che chiamiamo: «La Festa dei popoli». Gli amici senegalesi traducono l'invito in arabo e ci aiutano a preparare ogni cosa. Alla festa arrivano in più di 40 e alla fine tutti sono contenti per aver finalmente trovato degli amici.
In seguito, valutiamo con loro le necessità più urgenti e avviamo un piccolo servizio di ambulatorio e una ricerca di alloggi e lavoro che dà i primi frutti.
È così che la casa al mare di Carlo e Sandra accoglie Habib e Thania, appena arrivati dalla Tunisia, e il sacerdote ospita quattro giovani tunisini che, nel frattempo, lavorano a restaurare una vecchia abitazione messa loro a disposizione.
Man mano ci rendiamo conto che crollano tanti muri: tra noi, tra cristiani di chiese diverse, tra cristiani e musulmani.
Ci sembra una ricchezza da far fruttare: nasce così l'idea di un centro interculturale italo-islamico in cui trovarci insieme per conoscerci di più e arricchirci l'uno della cultura dell'altro.

(E.M., Italia)

(da "Camminare insieme" - vedi Testimoniare la Parola, esperienza in parrocchia)

3 commenti:

  1. "Fammi conoscere, Signore, le tue vie". Mai come in questo periodo le parole del salmo risuonano nel mio cuore.

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  2. Vorrei essere con te, Paolo, in questa ricerca e in questo ascolto...
    Contaci!
    Luigi

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  3. Quello che avete fatto è bellissimo. E' questo l'amore del cristiano per l'altro. Voi lo avete messo in pratica e sicuramente raccoglierete frutti di amicizia, e la possibilità di un dialogo sereno e sincero con queste persone. E' una vera ricchezza questa, altro che il denaro...
    Buonanotte in anticipo :)

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