venerdì 29 settembre 2017

Dio crede in noi, sempre


26a domenica del Tempo ordinario (A)
Ezechiele 18,25-28 • Salmo 24 • Filippesi 2, 1-11 • Matteo 21,28-32
(Visualizza i brani delle Letture)

Appunti per l'omelia

Un uomo aveva due figli...
In quei due figli è rappresentato ognuno di noi, con in sé un cuore diviso, un cuore che dice "sì" e uno che dice "no", che dice e poi si contraddice: infatti non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio (cf Rm 7,15.19).
Il primo figlio che dice "no", è un ribelle; il secondo che dice "sì" e non fa', è un servile. Non si illude Gesù. Conosce bene come siamo fatti: non esiste un terzo figlio ideale, che vive la perfetta coerenza tra il dire e il fare. I due fratelli, pur così diversi, hanno qualcosa in comune: la stessa idea del padre come di un estraneo che impartisce ordini; la stessa idea della vigna come di una cosa che non li riguarda.

"Non ne ho voglia". Ma poi si pentì…
Qualcosa viene a disarmare il rifiuto del figlio che ha detto "no": "si pentì". Pentirsi significa cambiare mentalità, cambiare il modo di vedere, di vedere il padre e la vigna. Il padre non è più un padrone da obbedire o da ingannare, ma il capo famiglia che mi chiama in una vigna che è anche mia…

Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?
In che cosa consiste la sua volontà? Avere figli rispettosi e obbedienti? No, il suo sogno di padre è una casa abitata non da servi ossequienti, ma da figli liberi. Questa volontà del padre è avere figli che collaborino, come parte viva, alla gioia della casa.
La morale evangelica non è quella dell'obbedienza, ma quella della fecondità, dei frutti buoni: volontà del Padre è che voi portiate molto frutto e il vostro frutto rimanga (cf Gv 15,8.16).

I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio
Frase dura, perché si rivolge a noi che a parole diciamo "sì", ci diciamo credenti, ma siamo sterili di opere buone, cristiani di facciata e non di sostanza. Ma anche consolante, perché in Dio non c'è condanna, ma la promessa di una vita buona, per gli uni e per gli altri. Dio ha fiducia sempre, in ogni uomo, nelle prostitute e anche in noi, nonostante i nostri errori e ritardi nel dire "sì". Dio crede in noi, sempre. Allora posso anch'io cominciare la mia conversione verso un Dio che non è dovere, ma amore e libertà.

(spunti da Ermes Ronchi)

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Vedi anche:

Parola-sintesi proposta (breve commento e una testimonianza):
...ma poi si pentì e vi andò (Mt 21,29)
(vai al testo…)

Vedi anche analoga Parola-sintesi a suo tempo pubblicata:
 Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? (Mt 21,31) - (28/09/2014)
(vai al testo…)
  Chi dei due ha compiuto la volontà del padre? (Mt 21,31) - (25/09/2011)
(vai al testo…)
 Ciascuno consideri gli altri superiori a se stesso ( Fil 2,3) - (26/09/2008)
(vai al post "L'umiltà del servizio")

Vedi anche il post Appunti per l'omelia:
  Fare la volontà del Padre, sull'esempio di Gesù (26/09/2014)

Commenti alla Parola:
  di Cettina Militello (VP 8.2017)
  di Gianni Cavagnoli (VP 8.2014)
  di Marinella Perroni (VP 8.2011)
  di Enzo Bianchi

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