venerdì 26 maggio 2017

Ascensione, la festa del nostro destino


Ascensione del Signore(A)
Atti 1,1-11 • Salmo 46 • Efesini 1,17-23 • Matteo 28,16-20
(Visualizza i brani delle Letture)

Appunti per l'omelia

A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra…
Un potere e una forza che Gesù, prima di lasciarci, vuole trasmetter ai suoi per mezzo del suo Spirito: «Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, e mi sarete testimoni…» (At 1,8). Quella stessa grandezza e forza di cui parla san Paolo per farci comprendere «qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, secondo l'efficacia della sua forza e del suo vigore» (Ef 1,19).
Forza per vivere, energia per andare, potenza per nuove nascite, perché la nostra vita dipende da una fonte che non viene mai meno; la nostra esistenza è attraversata da una forza più grande di noi, che non si esaurirà mai e che fa la vita più forte delle sue ferite. È il flusso di vita di Cristo, che viene come forza ascensionale verso una vita più luminosa, che ci fa crescere a più libertà, a più consapevolezza, a più amore...
Chi è colui che sale al cielo? Il Dio che ha preso per sé la croce per offrirmi in ogni mio patire scintille di risurrezione, per aprire crepe nei muri delle mie prigioni.

Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitavano…
Gesù lascia sulla terra il quasi niente: undici uomini impauriti e confusi, un piccolo nucleo di donne coraggiose e fedeli, che lo hanno seguito per tre anni, non hanno capito molto ma lo hanno molto amato e non lo dimenticheranno. E proprio a questi, che dubitano ancora, alla nostra fragilità affida il mondo e il vangelo. Con un atto di enorme fiducia: crede che noi riusciremo ad essere lievito e forse perfino fuoco, riusciremo a contagiare di Vangelo coloro che ci sono affidati.

Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli
Andate dunque. Quel «dunque»…. Gesù non dice: ho il potere e dunque faccio questo e quest'altro. Ma dice: io ho ogni potere e dunque voi fate.
Quel dunque è bellissimo: per Gesù è ovvio che ogni cosa sua sia nostra! Tutto: la sua vita, la sua morte, la sua forza è per noi! Siamo al centro di un amore senza ragione. Non il peccato dell'uomo ma l'amore per l'uomo spiega Gesù.
E se dicessi anch'io ogni tanto frasi illogiche, come quel «dunque», perché scritte secondo la sintassi dell'amore? Se dicessi: questo mese ho guadagnato di più, dunque quella famiglia in difficoltà che abita accanto potrà pagarsi l'affitto. Se dicessi: oggi ho del tempo libero, dunque posso far riposare mia moglie… Allora capisco dove si trova quel cielo di Dio di cui siamo "cittadini": in quelle isole, in quelle oasi, dove la gente parla la lingua dell'amore.
Fate discepoli tutti i popoli... Non un arruolamento di devoti… ma un contagio, un'epidemia d'amore sparsa sulla terra: "Andate, profumate di cielo le vite che incontrate, insegnate ad amare, immergete le persone nella vita di Dio".

Io sono con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo
Le ultime parole di Gesù, da custodire come un tesoro… Ecco cos'è l'ascensione: non un salire in cielo come si sale una scala; non un andare lontano, come nelle nostre rappresentazioni spaziali. In un modo meraviglioso e inspiegabile l'infinitamente "oltre" di Dio viene ad abitare l'infinitamente piccolo: Gesù, al di sopra delle creature e in tutte le creature, come pienezza di vita.

Battezzate e insegnate tutto ciò che vi ho comandato…
Ascensione è la festa del nostro destino che si intreccia con la nostra missione: «Battezzate e insegnate a vivere ciò che ho comandato».
«Battezzare» non significa versare un po' d'acqua sul capo delle persone, ma immergere! "Immergete ogni uomo in Dio, fatelo entrare, che si lasci sommergere dentro la vita di Dio, in quella sua linfa vitale".

(spunti da Ermes Ronchi)

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Vedi anche:

Parola-sintesi proposta (breve commento e una testimonianza):
Io sono con voi tutti i giorni (Mt 28,20)
(vai al testo…)

Vedi anche analoga Parola-sintesi a suo tempo pubblicata:
 Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli (Mt 28,19) - (01/06/2014)
(vai al testo…)
 Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli (Mt 28,19) - (05/06/2011)
(vai al testo…)

Vedi anche il post Appunti per l'omelia:
  Fare di ogni persona un discepolo (30/05/2014)

Commenti alla Parola:
  di Cettina Militello (VP 4.2017)
  di Gianni Cavagnoli (VP 4.2014)
  di Marinella Perroni (VP 5.2011)
  di Enzo Bianchi

(Illustrazione di Stefano Pachì)


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