giovedì 2 febbraio 2012

L'amore fa vedere!


Presentazione al tempio del Signore

"I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele" (Lc 2,30-32). Così Simeone benedisse Dio con "il bambino tra le braccia"; così dovremmo dire noi ad ogni incontro con il Figlio di Dio, nascosto in ogni prossimo.
Gesù è venuto quale "luce per gli uomini" (Gv 1,4): "Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Gv 1,9).
Di sé disse infatti: "Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita" (Gv 8,12).
Infatti, "il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse" (Is 9,1).

Cosa possiamo offrirti, Signore, in questo giorno in cui celebriamo la tua presentazione al tempio, quale primizia di vita, se non la nostra stessa vita, tutta vissuta nell'amore a te e ai fratelli? Come possiamo essere anche noi luce per quanti incontriamo sul cammino della vita, se non essere amore per ciascuno? Sì, perché l'amore "fa vedere": chi ama "vede", perché pieni dello Spirito che è luce, perché pieni della tua Parola "che illumina i nostri passi".

La comunità cristiana, animata da quella diaconia che è comunione della Trinità, dove tutti sono coinvolti secondo la propria vocazione, è luce "sul moggio" che illumina il buio che pesa su questo nostro mondo. È sapersi distinguere quale "segno di contraddizione", è sperimentare, come Maria, quella "spada che trafiggerà il nostro cuore", perché compartecipi anche noi del destino del Maestro.

È essere testimoni di quella luce che è venuta! "Tutti siamone illuminati, tutti brilliamo. Nessuno resti escluso da questo splendore, nessuno si ostini a rimanere immerso nel buio. Ma avanziamo tutti raggianti e illuminati verso di lui. Innalziamo canti di ringraziamento al Padre della luce, che mandò la luce vera, e dissipò ogni tenebra, e rese noi tutti luminosi" (dai Discorsi di san Sofronio, vescovo).



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