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mercoledì 23 dicembre 2009

Dio, nostro fratello

25 dicembre 2009 – Natale del Signore

Parola da vivere

La Parola è diventata carne e ha abitato fra noi (Gv 1,14)


"Troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia".
Ogni bambino che nasce dice amore, amore che ci sorprende.
E il Natale è una sorpresa: Dio diventa uomo, si fa bambino e viene ad abitare fra noi, è uno di noi, come noi: è nostro fratello. Qui la sorpresa diventa commozione e adorazione.
Con Maria, la madre, ci chiniamo ad adorarlo, con gli angeli cantiamo "Gloria a Dio", con i pastori portiamo doni.
Natale solo per un giorno? Natale non è un’occasione per sentirci buoni, amanti della famiglia. È l’opportunità che ci viene offerta per essere cristiani. Natale continua a portare nel mondo fraternità e speranza, è un fatto capace di regalare un po’ di stupore a chi sa ascoltare, accogliere e amare. Pertanto in questo Natale nessuno si senta solo, abbandonato, emarginato, orfano.
Nessuno ci sfiori invano. Diffondiamo amore, ravviviamo i rapporti, portiamo la pace e la gioia. Che tutti sentano, attraverso il nostro amore, che Gesù è nato per tutti.
Lui non ha fatto distinzioni tra buoni o cattivi, ricchi o poveri, credenti o non credenti, connazionali o extracomunitari.
A Natale tutti possiamo dire con gioia: "Dio mi ama immensamente".

Testimonianza di Parola vissuta


Quest'anno volevamo che fosse un Natale diverso per tutti noi e in particolare per i nostri figli e i nostri nipoti, che si aspettavano tanti doni, specialmente dagli zii.
Così un giorno abbiamo detto loro che il più grande regalo di Natale era Gesù e che lo si poteva amare nei poveri, donando loro la somma destinata dagli zii ai regali. Essi hanno accettato con gioia.
La vigilia ci siamo ritrovati tutti insieme nella nostra casa e con loro abbiamo scritto un biglietto di auguri a Douglas (un bambino adottato a distanza da alcune famiglie nostre amiche) e abbiamo compilato due vaglia postali: uno per Douglas e uno per i bambini terremotati.
Figli e nipoti hanno voluto provvedere loro stessi tutti insieme al versamento dei soldi, e in massa hanno invaso l'ufficio postale per la spedizione, sotto il sorriso compiaciuto degli impiegati.

(C.S., Italia)


(da "Camminare insieme" - vedi Testimoniare la Parola, esperienza in parrocchia)

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