domenica 22 novembre 2009

La comunione, uno stile di vita


Ho inserito nel mio sito di testi e documenti il terzo capitolo del volumetto "Come il Padre…/2", pensieri sull'anno sacerdotale, dal titolo "Fratelli tra i fratelli".
Il tema che sottende a questi pensieri giornalieri è quello della "comunione": l'essere fratelli tra i fratelli conduce necessariamente ad una vita di relazione che ha il suo compimento in una comunione fraterna la cui radice è nella comunione della vita trinitaria.
Dice Benedetto XVI:
«L'idea della comunione come partecipazione alla vita trinitaria è illuminata con particolare intensità nel Vangelo di Giovanni. (…) "La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo" (1Gv 1,3). (…) "Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi" (1Gv 1,2).
Quindi, questa duplice comunione con Dio e tra di noi è inseparabile. Dove si distrugge la comunione con Dio, che è comunione col Padre, col Figlio e con lo Spirito Santo, si distrugge anche la radice e la sorgente della comunione fra di noi. E dove non viene vissuta la comunione fra di noi, anche la comunione col Dio Trinitario non è viva e vera» (Udienza generale, 29 marzo 2006).
E Giovanni Paolo II:
«Spiritualità della comunione significa innanzitutto sguardo del cuore portato sul mistero della Trinità che abita in noi e la cui luce va colta anche sul volto dei fratelli che ci stanno accanto. Spiritualità della comunione significa inoltre capacità di sentire il fratello di fede nell'unità profonda del Corpo mistico, dunque, come "uno che mi appartiene". (…)
Spiritualità della comunione è saper "fare spazio" al fratello, portando «i pesi gli uni degli altri» (Gal 6,2) e respingendo le tentazioni egoistiche che continuamente ci insidiano e generano competizione, carrierismo, diffidenza, gelosie» (NMI, 43).

Mi piace sempre riferirmi a quanto i documenti della Chiesa dicono riguardo ai vari argomenti che ci riguardano. In particolare, guardando a come i diaconi devono rapportarsi nella vita di comunione, si legge, tra l'altro, nel Direttorio per la vita e il ministero dei diaconi:
«La vita spirituale del diacono deve approfondir(si) nella linea di una spiritualità comunitaria in cui si tenda a testimoniare la natura comunionale della Chiesa» (nr. 46).
«Il diacono ricordi che la diaconia della carità conduce necessariamente a promuovere la comunione all'interno della Chiesa particolare. La carità, infatti, è l'anima della comunione ecclesiale» (nr. 55).
«… vivere nel vincolo della fraternità e della preghiera, … conducendo uno stile di vita sobrio e semplice che si apra alla "cultura del dare" e favorisca una generosa condivisione fraterna» (nr. 9).

1 commento:

  1. E' vero, la cosa più bella e portare il peso delle croci gli uni degli altri. Piangere e gioire insieme. Uniti nella fede in Gesù Cristo. Credo non esista cosa più bella. Sappiamo tutti che forza ha la preghiera e quanto essa riesca a sostenere nei momenti più bui della vita. Io so per certo che se avrò bisogno i miei fratelli pregheranno per me. Questo mi da molta pace e coraggio.
    Buona serata e grazie per aver visitato e commentato il mio blog. :)

    S.

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