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venerdì 6 novembre 2009

Fidarsi di Dio

8 novembre 2009 – 32a domenica del Tempo ordinario (B)

Parola da vivere


Il Signore è fedele per sempre (Sal 145)



La testimonianza delle due vedove di cui parlano le letture di questa domenica è l'annuncio della verità contenuta nella Parola del Salmo proposta per la settimana: "Il Signore è fedele per sempre". La prima si priva dell'unica risorsa di cibo bastante per un giorno e Dio la ricompensa, assicurandole il vitto per sé e per il figlio. La seconda offre al Signore l'unico soldo che aveva e riscuote l'ammirazione e l'elogio di Gesù: "Ha dato più di tutti gli altri".
Nel Vangelo Gesù, vista la falsa e ostentata religiosità dei dottori della legge, invita i suoi a fidarsi di Dio, sempre fedele alle sue promesse.
È la Parola di Dio che ci spinge e ci può aiutare a risolvere i problemi sociali di oggi, facendo anche noi nascere iniziative a favore dei diseredati, bisognosi e disperati.
Realizzando il richiamo di Gesù "Date e vi sarà dato", avremo la conferma che Dio è Padre, fedele sempre alle sue promesse. Non è facile farIo oggi, in un mondo in cui ci si fida solo dei propri mezzi, delle proprie sicurezze. Ma usando bene e con sapienza ciascuno di noi i nostri talenti, confidando in Lui e nel suo aiuto, tutto è possibile.


Testimonianza di Parola vissuta


La mia esperienza al Centro di Ascolto della Caritas è cominciata quando mi è stato rivolto l'invito a insegnare l'italiano agli stranieri. Ero in un momento particolare, da poco in pensione e quindi con del tempo libero. Ho accettato con molta gioia. Abbiamo cominciato Laura e io con due signore del Marocco che non sapevano una parola di italiano. Ogni loro conquista diventava una nostra conquista. Ascoltarle fino in fondo senza pregiudizi ha significato per me entrare in un mondo di grande sofferenza e grande povertà, realtà che io non immaginavo potessero esistere.
Un giorno è arrivata al Centro una signora rumena molto giovane accompagnata dal cugino. È stato lui a spiegarmi la sua situazione perché la ragazza non faceva che piangere disperatamente. Era in Italia da poco tempo, sua ospite, senza documenti, con i figli e il marito in Romania, alla ricerca di un qualunque tipo di lavoro. Mi sono sentita impotente di fronte a tanta sofferenza. Ho cercato di dar loro qualche speranza, ma nello stesso tempo mi sono resa sempre più conto delle difficoltà oggettive in cui si trovavano.
Mi sono ritrovata in chiesa a dire a Gesù: "Guarda che tu in quella persona hai bisogno di un lavoro, di una casa, di una vita dignitosa. Pensaci tu". Sono passati soltanto pochi giorni ed è arrivata da una persona la richiesta di una badante, con le caratteristiche di quella ragazza rumena, che strafelice ha preso immediatamente servizio. Sperimentare con tale concretezza la Provvidenza riempie davvero il cuore di gioia.

(Andreina)

da "Camminare insieme" - vedi Testimoniare la Parola, esperienza in parrocchia)

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