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mercoledì 12 novembre 2008

Essere in alto ed essere servi

Molto spesso ci capita di assistere, durante una celebrazione liturgica, alla scena di una chiesa con le persone assiepate in fondo e coi i primi posti liberi. Chi presiede molte volte invita le persone a venire avanti, sovente con scarso effetto.
Un giorno, scherzando, ho detto al sacerdote che presiedeva: il bicchiere comincia a riempirsi dal fondo!
Questa scena è stata l'occasione per una riflessione su come riempire il bicchiere da quello che noi pensiamo sia l'alto, cioè dalla parte di chi presiede. Cosa impossibile, a meno che non ribaltiamo i punti di vista.
Al di là della metafora, a chi presiede spetta il compito di essere, sì "in alto", ma contemporaneamente "in basso", al fondo… così il bicchiere si riempie fino all'orlo.
Se le persone riescono a cogliere che in chi sta in alto è in realtà colui che serve, questo può accadere, non senza qualche perplessità di qualcuno.
Così è accaduto nell'Ultima Cena, quando Gesù si è messo a lavare i piedi ai discepoli; scena caratterizzata dalle parole: "Se io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri".
Un atteggiamento di questo genere comporta un rapporto vero e sincero all'interno della comunità, in cui si sperimenta un legame profondo di fraternità. La conseguenza: le chiese si riempirebbero "dall'alto" fino al fondo. Ma occorre che "chi sta in alto sia il servo di tutti".

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